il metodo SSB

Sono allenatore dal 2009 ed ho allenato ragazzi di tutte le età, durante i miei primi anni notavo che ai fondamentali non veniva dedicata la giusta attenzione (oggi noto che questa cosa, mediamente è peggiorata), si allenava per le partite, per il campionato. A me è stata insegnata l’importanza dei fondamentali: se non padroneggi i fondamentali non farai molta strada, in nessun campo, ma l’allenamento dei fondamentali spesso è noioso e i ragazzi non sono stimolati; la cura del fondamentale ha bisogno di tempo e perseveranza ed oggi più che mai i ragazzi non sono abituati ad averne.

Nel 2014 mi sono imbattuto in un video di Massimo Antonelli, aveva un metodo rivoluzionario, Music Basketball Method con il quale insegnava i fondamentali a ritmo di musica: ogni fondamentale aveva dei ritmi ben precisi che, seguiti, aiutavano ad eseguire il fondamentale in maniera corretta.

Decisi che dovevo imparare quel metodo ed invitai Massimo qui a Matera per insegnarmi il suo metodo.

E’ nato così Sud Sound Basket (SSB), il basket alla velocità del suono: ho imparato il metodo di Massimo, appreso i ritmi ed utilizzato i “miei” esercizi associandoli ai ritmi giusti per aiutare i ragazzi ad eseguire i fondamentali nel modo corretto.

In SSB la musica non è utilizzata come sottofondo casuale per “distrarre” i giocatori, ma come strumento fondamentale per aiutare ad eseguire il fondamentale in modo corretto;

grazie alla musica aumentano le ripetizioni senza che i ragazzi e le ragazze si annoino, anzi vengono stimolati, e se l’esercizio diventa “banale” si aumenta la velocità.

L’utilizzo della musica permette di misurare esattamente i miglioramenti: se un ragazzo riesce ad eseguire un fondamentale senza errori a 48 battiti al minuto, si aumenta la velocità portandola, per esempio, a 50 battiti al minuto fino a che il giocatore o la giocatrice riesce a non sbagliare anche a quella velocità, migliorando di 2 battiti al minuto!

E’ un continuo stimolo e la fatica si sente di meno perchè la musica riesce a “distrarti” dal pensare alla fatica.

Durante gli allenamenti cerco di curare tutti gli aspetti di un giocatore/giocatrice e l’aspetto fisico lo curo utilizzando esercizi full body funzionali al basket con il metodo tabata, ovvero allenamenti ad alta intensità dove le ripetizioni durano più delle pause.

Di solito uso i tabata di 4 minuti (8 ripetizioni di 20″ con pause di 10″) e ne faccio 3:

uno per le gambe, uno per il core ed uno per la parte alta del corpo.

Gli esercizi durano in tutto 15 minuti, contando le pause tra un tabata e l’altro e dopo questa fase i ragazzi, o le ragazze sono pronti/e e carichi/e.